

Le tematiche messe al centro del dibattito sono state quelle attigue alle riforme istituzionali e le leggi elettorali degli ultimi anni. Si è partito dal vituperato Porcellum, arrivando alle questioni di questi ultimi mesi, ovvero l’Italicum e la riforma del Senato.
Tra i temi che hanno visto i due illustri ospiti prendere una posizione netta, è stata la nuova normativa elettorale che entrerà in vigore il 1° luglio 2016.
“L’Italicum mantiene la filosofia di fondo del Porcellum. Entrambi sono sistemi che assicurano comunque una maggioranza” ha spiegato il prof. Antonio Agosta, che durante il suo intervento ha voluto lanciare una provocazione attraverso una domanda retorica: “C’era realmente la volontà di cambiare il Porcellum, se poi quando l’abbiamo cambiato, abbiamo fatto un sistema somigliante?”
Su alcuni aspetti tecnici ha posto la maggior parte delle sue osservazioni, invece, il prof. Gianfranco Pasquino, che ha spiegato come “la percentuale dello sbarramento al 3% per l’Italicum è ridicola, perché se si mette una percentuale bisogna metterla in relazione al numero degli elettori.” E ancora: “Il principio fondamentale delle democrazie parlamentari è che il governo si fa in Parlamento. Renzi con questa legge sta stravolgendo questo principio”.
Diversi e ancora più interessanti gli spunti sulla più contestata riforma del Senato e la fine del bicameralismo paritario. “Si dice che il senato va riformato così faremo le leggi più in fretta. Ma è ‘una balla colossale’. Tutte le statistiche dicono il contrario – ha affermato Pasquino – di tutto abbiamo bisogno fuorché sveltire la produzione legislativa. Abbiamo bisogno di renderla migliore qualitativamente”.
“Inviterei il governo Renzi a riflettere su quella che ci viene raccontata come una riduzione dei costi perché questi senatori non prenderanno neanche un centesimo, poi chissà chi pagherà le spese, forse il bilancio della regione, cioè sempre i cittadini.” Ha invece accusato Agosta che ha anche spiegato come: “Secondo me questa è una brutta riforma costituzionale, per cui penso che voterò no al referendum. Sarebbe stato forse più logico eliminarlo del tutto il Senato”.
Grande soddisfazione da parte di Obiettivo Comune per il lavoro di Nardone, ma soprattutto per l’alto livello del dibattito.
“Ringrazio Simone Nardone per aver voluto condividere con noi un passaggio della sua carriera e la presentazione del suo libro. Ma anche perché portando a Fondi due illustri ospiti quali i professori Gianfranco Pasquino e Antonio Agosta, abbiamo scritto una delle più belle pagine di cultura politica che il nostro territorio ricordi.” Ha spiegato il presidente di Obiettivo Comune Salvatore Venditti a margine dell’evento.
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si ringrazia Fondi Web Tv per la ripresa integrale